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David Huron, Ricercatore, Università di Stato, Columbus,
Ohio
Musica: universale o
globale ?
La musica è certamente un mezzo espressivo di tutte le
culture sviluppate dall'umanità durante la sua storia. Ha
pertanto carattere universale. Però la rapida ed estesa diffusione
delle informazioni sta di fatto producendo un effetto di globalizzazione,
dato che la musica della cultura dominante -quella dell'occidente-
sta influenzando tutte le altre. Le radioline a transistor hanno
fatto sì che anche nell'ovest dell'Amazzonia la gente ascolti
Funk Carioca e Christina Aguilera.
Il rischio è evidente. Se, per esempio, si trovasse un aspetto
dell'espressione comune a tutte le culture, si potrebbe ricercare
una costante universale del comportamento umano. La "contaminazione"
ora vista renderebbe impossibile distinguere tra un carattere originario
e un artefatto. E non esiste un archivio dati sufficiente come sostitutivo
all'esperimento diretto.
Insidie
Sappiamo ben poco di questo peculiare istinto umano
per la musica. Potrebbe trattarsi di un effetto collaterale dello
sviluppo del linguaggio, o avere un'origine filogenetica distinta.
Qualche esempio:
- Da un lato sembra che musica e linguaggio abbiano elementi fondamentali
in comune: un timbro triste nel parlare rimane triste se espresso
in musica. D'altro canto i meccanismi neurologici che stanno alla
base del ritmo appaiono scollegati con quelli del linguaggio.
- L'altezza delle note in una melodia sale e scende e crea aspettative
circa la direzione che la melodia prenderà.-a una forte
variazione in salita segue un cambio di direzione.
Ciò sarà anche vero per la musica occidentale, ma
non è necessariamente valido per altre culture. Si tratta
di un effetto statistico (tendenza verso il valore medio) o vi
si annida una più profonda relazione di causa/effetto ?
La sparizione della diversità musicale fa svanire la possibilità
della sperimentazione sul campo.
Conclusione
I linguisti sanno quanto rapidamente possa scomparire un idioma;
ma il linguaggio musicale è ancora più fragile. Sussiste
per fortuna ancora una cultura musicale in Cina, India e nei paesi
arabi ma, grazie al cinema e alla televisione, la musica occidentale
è ben nota anche là. Rimangono autentiche solo delle
piccole isole in Papua Nuova Guinea e Irian Jaya.
Purtroppo la maggioranza degli etnomusicologi è mal attrezzata
per la sperimentazione. Occorre intervenire subito se si vuole salvare
qualcosa, altrimenti si corre il rischio di subire la maledizione
delle future generazioni di studiosi.
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